ostacolo

Forse alla puttanata che siamo noi gli artefici del nostro Destino potrei anche iniziare a crederci. Sono già piena di ripensamenti, e se avessi scelto fino ad adesso la via più comoda? Nemmeno ci stavo bene, ma era a portata di mano. Mi chiedo i “vincenti” come se la passino, no…del tipo, vi svegliate al mattino e sullo specchio del bagno c’è l’elenco delle occasioni da cogliere con su  “questo è okay?”. Me lo chiedo davvero, sento già gli allarmismi, vent’anni, il Tempo sta iniziando a fottermi…

Cosa vuoi che ti dicano? Vai avanti che qualcosa accade.

Ma non mi basta, non basta mai. Non voglio il qualcosa, voglio la Vita. Eppure non mi sembra di star facendo molto per ottenerla. Chi t’impedisce di fare ciò che vuoi, dove indirizzare le proprie energie, su chi e su cosa fare affidamento (…)

In balia di quasi scelte, quasi motivazioni, quasi tutto…tutto in forse

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16 thoughts on “ostacolo

  1. La vite e il suo percorso è costellato di scelte. Qualcuna giusta, qualcuna errata. Si deve guardare avanti, facendo tesoro degli errori o orrori passati. Pensere ‘se avessi …’ non serve a nulla, salvo piangersi a dosso. A che serve?

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      • Non è illusorio ma concreto e reale. Se pensi che ad ogni passo tutto vada liscio come l’olio è semplice illusione o voler giustificare le proprie scelte errate. Le scelte si fanno e di verificano. Se non vanno bene se ne fanno altre. Credere che fatta una scelta questa sia perfetta e per sempre è pia illusione. Se non si analizzano gli errori e non si trovano le correzione, si coilezionano solo gli stessi. Errare è umano, ma perseverare nell’errore è diabolico.

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      • Dici che la vera illusione sia pensare di essere al meglio nel proprio presente? Mi trovi d’accordo. Penso di voler rafforzare l’indagine verso scelte migliori… E poi perseverare? Pura antitesi

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  2. Fai bene a porti queste domande, ma considera che spesso il risultato finale è dovuto ad eventi che non dipendono da noi. I “vincenti” sono tali perché si sono impegnati, ma anche perché hanno avuto quella dose di fortuna che serve sempre nella vita e infine perché hanno avuto lo spirito giusto nell’affrontare le cose, quell’ottimismo, quella sana follia che anima i grandi cuori. Io penso che sicuramente non siamo artefici del nostro destino, ma lo siamo della nostra felicità.

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    • Se sono cosi impotente di fronte agli eventi che senso ha combattere o reagire di fronte ad essi? Un minimo di libero arbitrio è quasi d’obbligo, fosse anche scegliere una banalità. Concordo con l’importanza di impegnarsi secondo lo spirito giusto, come dici tu l’ottimismo. Un pó meno in sintonia sull’essere artefici della nostra felicità, su quest’ultimo punto ho ancora delle riserve:)

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