I tanti e poi, il singolo.

Treccani definisce “reminiscènza, il ricordarsi in modo vago ed impreciso di una cosa quasi dimenticata

Loro,

si lamentavano per le dimostranze di affetto, non capivano che sarei tornato indietro solo se avessero smesso di strattonarmi il cuore e solo se, avessi smesso di strattonarmi me medesimo;

Lamentavano sorrisi mancati e non capivano, anche se fossi tornata indietro, non avrei smesso di rimpiangere quel qualcosa, quel qualcosa assopito…

Che poi la vera solitudine non è il semplice essere soli, ma stare fra tanti e  riconoscersi in nessuno.

Forse è questo il punto; molti non capiscono e non hanno fatto esperienza di ciò!

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immagine tratta liberamente dal web

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12 risposte a "I tanti e poi, il singolo."

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  1. La solitudine più profonda si sperimenta, secondo la mia esperienza, soprattutto quando si è con altre persone e si scopre che quello che abbiamo dentro non incontra mai la loro comprensione e la loro sintonia con noi. Quelli sono i casi in cui lo stare da soli lontano è solo un espediente per non pesare sugli altri e trovare vero conforto per noi stessi.

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