La massa ed il singolo

Alza barriere chi pensa di avere troppo da perdere, rispetto agli altri. Sembrava che niente e nessuno avrebbe avuto l’idea o la volontà di fermarmi, come se questo non li riguardasse. Avevo imparato a dire “tutto e subito”. Come se fosse lo stemma del vincente. Convincersi che mettersi in fila sulla stessa strada e seguendo la stessa destinazione, avrebbe risolto tutto.
E prima che tutto questo iniziasse, prima che ogni cosa andasse a puttane, riesci a vedere l’istante in cui sei trascinata nel fiume degli acquisti e dei ritrovi anonimi. Puoi apprezzare il menú della giornata, per riempierti la testa. Ma quando pensavo in totale autonomia, rimaneva spazio per altro.
Se avessi lasciato andare, se solo avessi dimenticato di cosa davvero m’importava, avrei finito con il fare da compagnia ad altre tristi anime sole, in mezzo a tante cose, ma con niente dentro.
Ed era una prospettiva del tutto evitabile, bastava non farsi coinvolgere, seguire il percorso. In senso lato si mostrava un richiamo irresistibile.
Come in Ulisse. In mezzo alla marea sarebbe stato capace di abbandonare lo scopo del suo viaggio, far naufragare i suoi compagni, per scoparsi una sirena.
Allora non lasciarsi abbandonare inizia ad essere un problema, che in altri termini sarebbe scontato risolvere.
Il tipico cliché della modernità.

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8 thoughts on “La massa ed il singolo

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