To be continued

Temo che non sia esatto, dici? Dico…
Ti sei ritrovato nella situazione di dover decidere e poi la scelta è stata giusta. Così giusta da sembrare impeccabile, inattaccabile. Le motivazioni poi? Chi mai avrebbe potuto osare discutere nuovamente. Era il genere di persona che in un quarto d’ora poteva conquistare, fascino? Esperienza? Ci ripensava, guardandosi allo specchio, non riusciva a pensare al Tempo in cui era felice. Ricordava la voce della madre “ti è piaciuta la canzone?”.
“Ti posso dire una cosa?”
“certo” smise di suonare il vecchio piano in mogano nero
“Annie aspetta un bambino, il nostro”
“Sarai un ottimo padre”
Non ci credeva, era tutto troppo perfetto, così consequenziale. Mentre osservava le dita della madre sfiorare quei tasti in avorio bianchi e neri, desiderò essere una di quelle corde, una corda sola e viva, capace di seguire le altre, che vi fosse qualcuno o qualcosa capace di far vibrare anche lui,al ritmo di una melodica melodia.
“Non so stare con Lei, ne senza di Lei”

10 anni più tardi

To be continued

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