To be continued #2

il

Temo che non sia esatto, dici? Dico…
Ti sei ritrovato nella situazione di dover decidere e poi la scelta è stata giusta. Così giusta da sembrare impeccabile, inattaccabile. Le motivazioni poi? Chi mai avrebbe potuto osare discutere nuovamente. Era il genere di persona che in un quarto d’ora poteva conquistare, fascino? Esperienza? Ci ripensava, guardandosi allo specchio, non riusciva a pensare al Tempo in cui era felice. Ricordava la voce della madre “ti è piaciuta la canzone?”.
“Ti posso dire una cosa?”
“certo” smise di suonare il vecchio piano in mogano nero
“Annie aspetta un bambino, il nostro”
“Sarai un ottimo padre”
Non ci credeva, era tutto troppo perfetto, così consequenziale. Mentre osservava le dita della madre sfiorare quei tasti in avorio bianchi e neri, desiderò essere una di quelle corde, una corda sola e viva, capace di seguire le altre, che vi fosse qualcuno o qualcosa capace di far vibrare anche lui,al ritmo di una melodica melodia.
“Non so stare con Lei, ne senza di Lei”

10 anni più tardi

Qualcosa gli suggeriva di chiamarla, il bambino era cresciuto? Come stava…
Si svegliò dopo i postumi di una sbornia colossale, l’ennesima, un rischio di fuoco per la sua carriera. Se l’avessero saluto i suoi colleghi, nonché amici di sempre.
Già, il lavoro.
Si tira a sedere sul letto e stiracchia i muscoli. Stancamente lascia passare una mano fra i capelli brizzolati “da quanto tempo non la sentiva più?” dieci anni o forse meno.
In tutto quel Tempo non aveva mai smesso di pensarci, lei e il bambino furono una costante tra i pensieri, ma non chiamò mai, non me ebbe il coraggio.
“Codardo” sospirò a se stesso, alzandosi malamente, un’altra giornata, un altro sole da vivere tra alba e tramonto, ma era già morto da un pò…
Voleva solo dirgli che non dormiva bene da anni, che stare lontano da Lei fu la sfida maggiore, dopo il secondo matrimonio. Un matrimonio con l’uomo che avrebbe dovuto e potuto dargli tutto ciò che lui, nel suo egoismo, non seppe ne costruire, ne darle, ne sostenere. Cos’era mai diventato? Un uomo senza palle?
Se lo chiedeva spesso, ma era così presto quel mattino, eppure così tardi, all’alba dei suoi trent’anni. Per il ripensamento.

To be continued

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