Topi

Eccomi a parlarvi di questo libro… Mi vien già male. Premetto ben due cose. Non mi piacciono i thriller e ho una tremenda fobia verso i topi. Io e i loro non abbiamo un buon rapporto, o meglio dire, io sono piuttosto ostile verso quei roditori. Ricordo ben due episodi, in cui mi ritrovai faccia a faccia con questi esserini. Il primo risale ad almeno dieci anni fa, capite bene che ero ancora una pischelletta 😉 Ero tranquillamente sdraiata sul divano rosso del salotto, intenta a guardare la televisione, e ad un tratto sento un qualcosa di estraneo muoversi in fondo ai miei piedi, in quell’istante mi tirai via la coperta e balzai via dal divano. Rimasi ad osservare quel muoversi della coperta, che sembrava aver preso vita e nel contempo domandandomi cosa ci fosse lì sotto. Andai a chiamare mio nonno, che con la velocità di un fulmine, arrivò in un batter baleno e scoprì il colpevole. Un misero topino indifeso sbucò fuori e si mise a correre per tutta la stanza intrufolandosi sotto al divano e ai mobili, non riuscendo ad acchiapparlo, prendemmo la gatta di allora, Duchessa, bianca a macchie nere, proprio come una mucca e la mettemmo nella stanza sperando che risolvesse la situazione. Niente da fare, non vi riuscì nemmeno lei, ahimè! L’unica cosa che rimase da fare fu mettere la colla per topi, così fecero gli adulti e così fu catturato il topino. Prima battaglia vinta! 🙂 Il mio secondo incontro con questa specie, risale invece a 3 anni fa, sull’entrata del gallinaio di casa. Finito di pranzare, andai a dare gli scarti delle verdure ai polli, già da lontano vidi qualcosa muoversi al suo interno, pensai fosse un pulcino, così continuai ad avanzare non curandomi di quel qualcosa. Quando giunsi sulla porta, ebbi occasione di poter osservare meglio ciò che avevo intravisto prima, fu così che la zuppiera che avevo in mano balzò in terra e io scappai letteralmente a gambe levate, urlando: “Mamma! Mamma! Mamma!”.

Ecco le mie esperienze, se anche voi ne avete avute raccontatemele 😉 La mia fobia verso questi animali non deriva da questi episodi, ma vi è già di base. Veniamo ora al libro! Ero nella libreria di un centro commerciale, e capito davanti a questo libro, attirata dalla copertina, l’immagine e i colori. Quando mi accorgo del titolo del libro, me ne scappo subito. Giro e rigiro nella libreria, ricapito d’innanzi al romanzo, e così stando attenta a non toccare il titolo con le mani, inizio a leggere di cosa tratta. Capisco subito che è un thriller, e combatto contro l’istinto di volermi fermare a leggere la trama, dato che i thriller non mi piacciono. Continuo invece la lettura e scopro che in realtà mi interessa. Lo compro! 🙂

                   Il romanzo thriller psicologico d’esordio dello scrittore ed illustratore Gordon Reece.

topi

Titolo: Topi

Autore: Gordon Reece

Prezzo: 5,90

Pagine: 316

Pubblicazione: 2011

Editore: Giunti

Nella casa isolata in cui si sono trasferite, Shelley e sua madre devono dimenticare le feroci molestie delle compagne di classe che hanno sfregiato il volto di Shelley, l’egoismo di un uomo che le ha abbandonate, il terrore di mettersi alla prova. In fondo sono topi e i topi hanno bisogno di un nascondiglio per sottrarsi agli artigli dei gatti. Tutto sembra tornare alla normalità, ma una notte Shelley si sveglia di soprassalto e si rende conto che qualcuno è entrato in casa. Nelle scioccanti ore che seguono, il mondo di Shelley e di sua madre viene capovolto e per la prima volta le due donne si ribellano al proprio istinto. Ma se adesso non sono più topi, che cosa sono diventate?

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10 thoughts on “Topi

  1. Svegliati più volte nel cuore di una movimentata notte dall’antifurto che suonava senza apparente motivo, quando cominciarono a cadere gli oggetti dalle mensole di cucina senza che nessuno li avesse toccati, io e la mia famiglia cominciammo a interrogarci sul significato della parola poltergeist… All’ennesimo giro della grande casa “infestata” sorprendemmo un grosso ratto che “saliva ” le scale, servendosi della ringhiera. La caccia, con alterne vicende, urli nostri e balzi incredibili del topo, durò fino alle sette di mattina. Alla fine, lo stanammo da sotto un mobile di cucina e lo “accompagnammo” al portone di casa inseguendolo con la scopa. Il problema fu che probabilmente era stato avvelenato, perché lasciò una quantità incredibile di escrementi in giro. I lavori di pulizia e disinfezione ella casa mi impegnarono per una settimana e dovetti eliminare e ricomprare il forno, perché era inutilizzabile. Orribile esperienza!!!

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  2. Purtroppo i thriller hanno il vizio di essere tremendamente noiosi e quindi non potrò leggerlo. Però posso dirti che alle volte capita che non posso dormire all’aperto perché i topi fanno troppi rumori. Se li becco quando voglio dormire fuori (cosa che non mi riesce mai) sono guai per i topi!

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