ero Io, …

il

qualsiasi cosa che potesse avere senso

è cambiata 

Ho tanti buoni motivi per dare ragione a chiunque, ma non a me stesso. Do ragione a chi si lamenta, ai brontoloni, ai maleducati, scorbutici, presi male alle 7.00 del mattino di Lunedì, a loro… Quando mi si rivoltano contro, penso “okay” e mi scanso. Riprendo a mano, ripasso mentalmente, catene dei loro lamenti, quando sbruffano, tirano bestemmie, cercano sollievo in una pillola qualsiasi, sì, pillole di sollievo. Prendo tra i pensieri le parole di una donna che si concede occasionalmente, dell’uomo che tradisce, del figlio che scappa di casa, del il professionista che abbandona i clienti la notte di capodanno e si finge malato. Prende due biglietti di andata per un’isola tropicale e se ne va. L’insegnate che sbatte i libri sulla cattedra, l’alunno che di rimando rovescia il banco per terra e urla “fate schifo”, sì, non l’avete capito? A questi do ragione e mi scanso. Ed invece se poi parlano, li ascolto. Socchiudo gli occhi in una smorfia di amarezza nel sentire chi invece li vorrebbe al di fuori della vita sociale, chi pensa di essere nel giusto e considera deviato ciò che non capisce. Ciò che va oltre il confine, l’etica, l’approvazione comune. Ho ascoltato, in silenzio, la sofferenza di una donna che non si ama, che fugge da se stessa, lasciandosi rinchiudere tra le braccia di un uomo. Ho provato a levigare i massi di un marito nel vicolo cieco dei soldi e del mutuo, che sospira in qualcosa che non gli appartiene ma che si concede. Rimasto ancor più senza parole per chi decide di mollare tutto e passare i suoi ultimi giorni con l’amore della sua vita. Come si potrebbe fare? Ho più riguardo per questi “sconfitti” che per qualsiasi altra persona che mi sbandiera i suoi successi o i suoi obiettivi da raggiungere. Oltre che riguardo, considerazione, per chi non riesce più a montarsi la testa, per chi non ha più voglia di sorridere, di dire “ciao”, chissà, perché sono questi poi, coloro che chiederanno “come stai”, sicuro che staranno ad ascoltarti. Forse voleva dire questo “beati gli ultimi”. 

immagine tratta liberamente dal web

Sarei stato accanto a chiunque ne avesse sincero bisogno, per poi tornare sui miei passi. Avevo tante scuse per gli altri, ma non per me stesso. Capivo più una loro maldicenza che non la mia, mi scansavo “passa pure”. Ero Io quello sbagliato.

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16 commenti Aggiungi il tuo

  1. Anonimo ha detto:

    E’ una vita che incontro sconfitti, negli ultimi anni una pletora. ma non mi consolo.

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    1. Musa ha detto:

      Non può essere una forma di consolazione

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  2. newwhitebear ha detto:

    Stare con gli sconfitti? Ottimo proposito ma ci si riesce veramente? Dubito. Lo si può fare per un periodo più o meno lungo ma alla fine si preferiscono gli altri.
    Bella riflessione sul ‘diverso’ ricco di spunti di riflessione. Ma poi noi siamo diversi oppure no? Io partirei da questa considerazione.

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    1. Musa ha detto:

      “alla fine si preferiscono gli altri”, quindi qualcosa di diverso c’è. No? Non so chi abbia definito i canoni, ma si percepisce quando qualcosa per il senso comune è diverso.
      Penso sia storia anche questa

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      1. newwhitebear ha detto:

        I canoni del diverso? Sono come ognuno se li vuole creare. Tu dici ‘per il senso comune’. Ma qual’è questo senso cimune? Quello che mi accomuna a ltri tizi o quello che sta scritto in qualche parte?

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      2. Musa ha detto:

        si, quella serie di azioni scritte o non scritte che seguiamo abitualmente. Vorrei fare degli esempi pratici, dovrei pensarci. Mi riferisco a queste in ogni modo

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      3. newwhitebear ha detto:

        Però sono sempre soggettive. Il senso comune dovrebbe essere oggettivo ma non lo è mai.

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      4. Musa ha detto:

        Non lo è mai..questo è vero. Ed è anche vero che sono soggettive, però lo sono abbastanza tanto da influenzare

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      5. newwhitebear ha detto:

        Questo vale per chi si vuole lasciare influenzare.

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      6. Musa ha detto:

        È bel numero di persone, non trovi

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      7. newwhitebear ha detto:

        Chi? quelli che si lasciano influenzare oppure gli altri?

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      8. Musa ha detto:

        Chi si lascia influenzare

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      9. newwhitebear ha detto:

        Allora, sì. Sono un bel numero. Io cerco di no. Voglio ragionare o sragionare con la mia testa. 😀

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      10. Musa ha detto:

        Ci vuole un certo carattere..

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      11. newwhitebear ha detto:

        credo di averlo

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      12. Musa ha detto:

        Sottinteso 😄

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