La fragola nel piatto

E provaci a cambiare, che ti costa?

sto giocando con la forchetta del dolce, torturando una fragola rimasta nel piattino. Penso che sfogherò pensieri inespressi su di essa.

Mi stai ascoltando?

certo che è proprio dura questa fragola, stronza.

RISPONDIMI!

Lascio in pace la fragola, ne sembra sollevata, fa un altro paio di giravolte e finisce sul tavolo. E’ riuscita a svignarsela. Sollevo lo sguardo verso un paio di occhi cielo, pensare che me ne innamorai all’istante. “Ti ascolto, ti ascolto” abbozzo un sorriso, ho ripreso a torturarla, riesco a tenerla con la forchetta.

La smetti di pensare ad altro? Sbatte un pugno sul tavolo. Qualcuno si volta, trattengo l’impulso.

Appoggio la vittima dello scontro sulle labbra e le socchiudo, non ho voglia di litigare, ma vorrà farlo di sicuro, litigare, che altro sennò. Mi guarda così, per un poco i suoi lineamenti s’addolciscono e penso gli passi, ma la vibrazione dello smartphone vince. Potrei dirgli la smetti di stare al telefono, ma sono occupata con la mia vittima, che è finita tra i denti e giù per l’esofago. Elaboro un “me ne vado, se vuoi venire” fa un cenno con la testa, forse non ha capito, forse ignora che sono di pessimo umore, forse non importa. A me non importa. Prendo su il cappotto lungo e prendo su la borsa dirigendomi a passo spedito verso l’uscita, spingo la porta come se dovessi aprire un cancello, mandandola a sbattere contro la parete. Ridacchiano. Mi stringo a me stessa, mentre cammino per la via, per qualche metro, fino al mio posto. Un ponte sospeso sull’acqua mi da la bentornata, accendo una Camel, sospirando. Dovrei cambiare, oh sì…accantono i pensieri. Osservo i raggi del tramonto che si fondono con le acque del fiume, intravedo qualche pesce, ma non so di che tipo. Trote? Ha ragione da vendere quando mi batte addosso che non sono all’altezza delle sue aspirazioni. Resto a fumare guardando dal cielo che ho davanti al fiume che scorre, c’è un tipo di pace in quello che sento ed in quello che faccio, che sì, forse non sono all’altezza di molte cose, ma chi ha mai condiviso un pezzo di questa parte di vita?

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28 thoughts on “La fragola nel piatto

  1. Povera fragola vittima della solita lite di coppia. Ma in effetti era una vittima predestinata.
    Se due litigano? Ci sono motivi validi e quelli meno validi. ‘Non essere all’altezza’ è un motivo valido? No, perché l’altezza non è misurabile e puramente soggettiva. Conclusione il lui- o la lei – voleva rompere. Punto e a capo.

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  2. la fragola ci sta come la ciliegina sulla torta….
    eh spesso si finisce così e non si ha il coraggio di capire quel che si vuol fare…… pigrizia, paura? invece andare è la cosa migliore per entrambi…
    ciao aleeee!

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