La differenza

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Parlavamo tanto, discutevamo, ci urlavamo addosso, stavamo in silenzio. In uno di quei momenti restai in silenzio,  succedeva spesso, guardando oltre il finestrino della macchina. Credo che soppesò le sue parole prima di parlare. Disse che ognuno porta dentro di sé  una parte sconfitta, una parte celata e sofferente. Disse che è proprio questa a fare la differenza tra ciò che siamo è ciò che vedono di noi. Abbassai lo sguardo sulla fila di macchine giù dalla strada. Indecisa se chiedere il motivo del suo pensiero. Aspettando che parlasse.

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32 risposte a "La differenza"

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      1. Non so chi dei due si stia giustificando.. se lei che non trova le parole o lui che tutto sommato esprime un pensiero a senso unico

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      2. Di solito i pensieri così, che sanno di filosofia, tendono a zittire l’altro, a lasciarlo senza parole, perché in fondo sono pensieri che si rifanno alla realtà…

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      3. si, effettivamente vanno a zittire l’altro. Qualsiasi discorso a due che si possa dire così ha del familiare e si rifà a parole semplici..

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      4. si cerca al contrario di esprimersi al meglio.. forse non vuole farsi capire, solo lasciare intendere e vedere “l’effetto che fa”, immaturo sì, ma c’è anche questo

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  1. La frase di lui è aperta a molte interpretazioni:puàò essere una excusatio non petita, Un riconoscimento di impotenza, una mano tesa alla ricerca di un’intesa nuova, Un discorso di addio definitivo. Se lei guarda fuori dal finestrino in attesa del secondo round io propendo per quest’ultima ipotesi.

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    1. Ben arrivato da queste parti Enzo, riprendo le tue parole. Soffermiamoci sulla frase di lui…dal riconoscimento di impotenza, una mano tesa, un discorso definitivo. Tra le tre non ci sono punti in comune, l’una esclude l’altra per forza. Se non fosse per le prime ipotesi, credo sia un riconoscimento di un senso di impotenza, accompagnato dallo sforzo di tendere una mano per una nuova intesa. Ho introdotto un metafora, tra le righe, entrambi stanno viaggiando verso una meta comune, sebbene lei stia guardando fuori dal finestrino e lui sia concentrato a guidare, visto che tarda nel rispondere.

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  2. Non molto d’accordo su ‘Disse che ognuno porta dentro di sé una parte sconfitta, una parte celata e sofferente. Disse che è proprio questa a fare la differenza tra ciò che siamo è ciò che vedono di noi.’
    Noi siamo sempre noi, anche se a volte vorremmo celarci dietro una maschera. Quello che gli altri percepiscono è sempre quello che noi trasmettiamo consci o inconsci con parole e azioni.

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