Gli inganni dell’ordinario

c'è quell'allarme del vicino che parte ogni Domenica alla solita ora, talmente ordinario che nessuno più ci fa caso c'è poi quel cane libero per le vie del paese, talmente ordinario che pochi ci fanno caso c'è il parcheggio pieno al Bar alla solita ora talmente ordinario che ci fai l'abitudine c'è poi l'ora di... Continue Reading →

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Un paio di caffè

Introduzione alla storia (...) "Il suo caffè lungo signora" passa il cameriere "Grazie" lo serví sul tavolino di legno "Ripasso, dopo?" accenna l'altro. "No, sono apposto cosi" gli rispose lei, volgendo lo sguardo verso una coppia di bagnanti in lontananza.

… tu hai tempo?

mi perdevo ci riprovavo tiravo la corda tornavo indietro saltavo in avanti Avevo addosso la sensazione di smarrimento, di sbagliare ambivo: cacciarla nel più profondo nasconderla ai predatori. Lui, soltanto. Mi conosceva bene, ad un passo dal non ritorno mi chiedevo ancora quando avrei mollato la presa per altri viaggi, inaspettatamente attendevo l'attesa con timore reverenziALE... Continue Reading →

ero perso, totalmente..

Ero perso, totalmente, come se non ne capissi nulla. L'unica cosa che focalizzavo a mente persa era "agire", qualsiasi cosa, qualsiasi momento doveva portarmi a trovare un'azione, un movimento, volevo riempire gli attimi fino a soffocarli, possibile? Sentivo addosso i commenti spiacevoli, non c'è la farà mai, chi si crede di essere, ma dove ha... Continue Reading →

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