Il sesso dei colori

Sembra tutto così normale, chiudere la porta, aprire il garage. Tranquillo e di routine, infondo che male c’era. Illudersi un po’? Poteva diventare la nostra realtà quotidiana. Soppesavo mentre aspettavo che richiudesse la portella dell’auto.
(Qualche settimana dopo) 
Siamo alla solita ora del mattino, come accade con regolarità negli ultimi mesi, sto aspettando. Aspetto con l’adrenalina del felino che sa dove guardare e la fedeltà di un cane dietro la porta di casa. Tuttavia la sensazione di smarrimento attaglia, sette mesi dopo la chiusura di ogni rapporto, sono qui in attesa. 
Dovrebbe arrivare per aprire la galleria, Annie. Aspiranti pittori e affermati, innamorati dello stile artistico che percorrono quei corridoi, riprendono così vita nomi entrati nella storia. Cézanne, Pisarro, Picasso, Vincent Van Gogh, Monet. Un circolo creativo tra il moderno e il tradizionalista. .
Nonostante gli eventi trascorsi nessuno dei due a contattato l’altro. Che le aspettative di entrambi fossero le medesime? Non credo di essere fatto per cercare, eppure sono passate tre settimane dopo l’ultima uscita e sono ancora qui. A dirla tutta nulla durante il nostro ultimo incontro poteva presagire che in un modo o nell’altro ci saremo allontanati.  Scuoto la testa con disappunto, come siamo ritornati al punto di partenza? Una voce interiore suggerisce di mollare la presa, l’orgoglio si fa sentire.
Eccola.
I capelli nero corvini scompigliati, si muove in modo nervoso. Che piega ha avuto la sua vita nelle ultime settimane di silenzio? Ne avrà parlato con il suo compagno, quasi lo do per scontato. Avrà pensato a noi? 
Sbatte la portiera della macchina che rimbomba per la via. Sarà successo qualcosa con il marito? 
Sento di volerla raggiungere, ma qualcosa mi trattiene. Dall’altra parte della strada, la visuale interrotta dal passaggio di gente, macchine.
Ha raggiunto la porta d’ingresso. Sta per aprire. Aumenta l’adrenalina in circolo, muovo dei passi in avanti. Apre l’ingresso e richiude alle spalle il portone. 
Questa scena si ripete. Fatico ad ammettere a me stesso che sia così. Cosa mi frena? E’ lecito chiedersi. Guardo l’entrata ancora. Non saprei definire il mio umore neanche stamattina, attesa, rassegnazione.
Lascio vagare i pensieri che si acquattano in un angolo, nel frattempo ho schiacciato la frizione e messo la prima. L’editoria mi aspetta, ma rimane negli occhi il viso di lei. 

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7 commenti Aggiungi il tuo

  1. newwhitebear ha detto:

    decisamente migliorata anche questa parte. Più fluida e aderente alla storia.

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    1. Musa ha detto:

      Vediamo le prossime parti! ..

      1. newwhitebear ha detto:

        le aspetto. Mi sembra che abbia preso la strada giusta.

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      2. Musa ha detto:

        Fiducioso come sempre orso bianco!

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      3. newwhitebear ha detto:

        non dispero mai, Musa

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      4. Musa ha detto:

        Vedo vedo..potrei avere invidia di questa buona fiducia!

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      5. newwhitebear ha detto:

        certa di approfittarne. Sei ancora in tempo

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