discordia

Troppe cose e il tempo che vola, i dialoghi tagliati a metà “ancora per lei?” oppure “ancora per lui?”. E tu che resti sempre la stessa, ma infondo non dispiace, sta diventando una questione di punti di vista. Situazioni, eventi, circostanze che tornano alle mente e di nuove, che poi di nuovo alla fine non hanno molto. Volti nuovi, ma vecchi pensieri. Il disastro addosso, quando ne fai un quadro unico. Stessi posti, stesse vie, stesso incrocio. Mi hanno chiesto a che servono i punti d’incontro se poi ognuno va per la sua strada, confesso di non saperlo, ma non voglio indagare. Con la sensazione che i giorni stiano scorrendo alla meno peggio, da che parte stavi, quando tutto poteva andare al meglio? Non saprei. E tu che resti sempre la stessa, ma infondo non dispiace, sta diventando una questione di punti di vista. Situazioni, eventi, circostanze che tornano alla mente e di nuove, che di nuovo hanno poco. Poi di nuovo i turni, il lavoro, macinare km a qualsiasi ora del giorno. Saltare il pranzo o la cena. Per cambiare strada, per perdersi, per non ritrovarsi ancora qui.
Mi hanno chiesto a che servono i punti d’incontro, se poi ognuno va per la sua strada, confesso di non saperlo, ma non voglio indagare.
Ricordi che si fissano fin dentro le ossa e frasi che vorresti dimenticare, chi ha mai detto che il tempo può tutto? Continua così, altrimenti nulla. Verso che ora? Lasciamo perdere, no aspetta. Cambia. Cambia l’ora, ma non la situazione. Non tirare troppo la corda, ma quale. Sei tu. Si, sarò sempre stata io. Non ho detto questo. Allora cosa? Discorsi che sembravano un copione e silenzi che fanno più casino della piazza Sordello con Álvaro Soler. Un valzer e poi le coperte sudate. Parole dette ed altre ancora; incontri che andavano saltati.
Ricordi che si fissano fin dentro le ossa e frasi che vorresti dimenticare, chi ha mai detto che il tempo può tutto. Cosa vuoi, cosa cerchiamo. Con la sensazione che i giorni stiano scorrendo alla meno peggio, da che parte stavi, quando tutto poteva andare al meglio? Cambia l’ora, ma non la situazione.
Il disastro addosso, quando ne fai un quadro unico.
Confronti che lasciano dubbi e mezzi chiarimenti. Per il momento non ci sentiamo. Forse è meglio, no aspetta. Ancora aspetta? Cambiare idea e poi ripensarci. Senza progetti. Non fa per me. Senza progetti? Nel senso che non aspetto a lungo. Non va bene, non andrebbe mai bene. Sapere? Sapere che cosa. Nel tempo, forse. Forse? Sì, forse. No, ancora no. Avevi dei pensieri, sì. E sai. Va quasi bene così. Situazioni, eventi, circostanze che tornano alle mente e di nuove, che poi di nuovo alla fine hanno poco.
Qualcosa di simile al cristallo, fin dove puoi sapere l’andamento di qualcosa iniziato per caso?
Capisco, sempre meglio di niente. Se non fosse. Ma così è.  Mi hanno chiesto a che servono i punti d’incontro, se poi ognuno va per la sua strada, confesso di non saperlo, ma forse non voglio indagare. Niente di imprevedibile, così è per tutti. Per non ricominciare, per non ripetere. Con la sensazione che i giorni stiano scorrendo alla meno peggio, da che parte stavi quando tutto poteva andare al meglio? E poi il resto, forse perché. Che equivale a. Cos’è? Un compito di algebra che non ho completato. Capire che, pensare di. Credere che sia qualcos’altro, mentre invece è tutto sotto gli occhi.
La sigaretta persa in macchina, il volume alto. La strada che è notte inoltrata. Finestrini abbassati, persa la voglia di parlare, viversi il momento pensando che non potrebbe essere altrimenti.Le sconfitte, parecchie. Come se non dovessero finire mai. Le delusioni, le nostre parole. Il casino che abbiamo passato. Gli esami, scritti e orali che siano. Riprovandoci fin quando c’era un appello disponibile. Poi la ripresa, alla grande. E poi le voci di corridoio, grande sì; grande davvero.
Senza contare la silente voglia di abbandonarsi al niente, il gran finale prima di quello ufficiale.

 

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immagini tratte liberamente dal web

 

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23 risposte a "discordia"

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      1. diciamo spiegare perché i punti d’incontro servono per prendere strade diverse. Posso incontrare – punto di incontro – ma scoprire che non è la persona giusta per me e quindi affrontare una via diversa.

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