Una prospettiva

Quanta differenza può fare una prospettiva o un punto di vista? Tanta.
Ci riduciamo sempre a voler prevalere, ci ostiniamo a portare avanti le nostre ideologie, le nostre convinzioni. Dovremmo soffermarci a pensare che non è la verità assoluta. È il nostro punto di vista, sono le situazioni viste dalla nostra prospettiva. Tutto poi cambia in base all’umore che abbiamo, se siamo felici abbiamo una prospettiva diversa da quando siamo tristi, impauriti, arrabbiati.
Quindi è la prospettiva che cambia o siamo noi a far cambiare la prospettiva?

(foto mia)

Osservate queste rose, sono esattamente la stessa rosa, cambiano solamente i colori. Soffermatevi su ogni singola rosa e sul suo singolo effetto, potrete notare come cambia il vostro pensiero o umore da ognuna di loro. O almeno, io la vedo così 😉.
La prima mi dà un senso di freschezza, come quella sensazione che si ha appena dopo la fine di un temporale. I colori sono più accesi ma freddi, il cielo è un misto di azzurro e poi l’odore, l’odore è un qualcosa di indescrivibile, è un odore a sé. Dopo un temporale, la natura continua ciò che ha lasciato in sospeso. È come quando metti da parte un lavoro e poi lo riprendi, così mi immagino il temporale. Questo effetto, mi fa pensare anche al calar della sera, nel mezzo del tramonto, quando non c’è più la luce bella calda del sole. Mi riporta a quando quella luce pian piano diventa fredda, pian piano scompare, pian piano lascia il posto al buio. Non ad una temperatura calda, ma ad una temperatura fredda, sì, a questo mi fa pensare.
La seconda rosa, beh il bianco e nero, un classico, mi porta a pensare alla riflessione, ad un qualcosa che sta scomparendo, un qualcosa che se ne sta andando, qualcuno che è stato abbandonato, qualcosa che si è spezzato. Qualcosa di nostalgico.
Terza rosa, vediamo, la terza rosa in realtà mi porta al nulla. I pensieri si fermano, intrappolati in un limbo, è una sensazione di vuoto, come se non avessi pensieri o sensazioni da attribuirle, o meglio, non mi scatena una sensazione che non sia il nulla. Penso, fisso, mi sforzo di pensare, fisso, il nulla. La mente è vuota.
La quarta, mi riporta ad un’eclissi solare, quando vediamo esattamente il sole coprirsi dal nero, quando la luce è sovrastata dal buio. Mi porta inoltre a guardare il mondo con un paio di occhiali da sole, i colori che tutto ad un tratto si ingialliscono, si incupiscono, come avessero un peso addosso. Oppure una cartolina bella e definita, talmente nitida da coglierne qualsiasi particolare.
Siamo arrivati all’ultima rosa, beh se ci siete arrivati anche voi, vi meritate un applauso👏👏👏😂. Siamo arrivati al risveglio, alla fioritura, alla voglia di vivere, alla spensieratezza, alla bellezza, alla voglia di fare, siamo arrivati al buon umore. Questo è ciò che provo guardando l’ultima rosa. La felicità, la liberazione, la rinascita, i colori caldi. Un abbraccio che ti scalda, un sorriso che ti accende, una carezza che ti protegge. Le belle sensazioni, questo mi provoca. Una bella mattina d’estate, io che passeggio mano nella mano con mio nonno nei campi seminati dagli agricoltori. Due vite. La gioia.

E a voi? Scaturiscono ognuna qualcosa di diverso? Qual è la vostra prospettiva? Cambia? Resta uguale?

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