Nuovamente

Niente mi fa di più,

Che stare dentro te.

Parquet –

Siamo tornati ai numeri primi, divisibili per se stessi o per uno. Nell’incrocio di un incontro ho piazzato l’ennesima bomba. Sto aspettando lo scoppio finale, l’ultima carta da giocare, la partita dell’anno senza la nazionale.

Niente mi fa di più, …

Nemmeno ci credo guardandomi allo specchio, qualche segno in più sul viso e lingua gusto caffè

Che stare dentro te,

Risaliamo la cima solo per scendere di nuovo a valle

Mi sembra che nel limbo di Dante ci sia qualcosa che mi possa andar bene, uno stato di quiete e senso di colpa, misto peccato da cui non cerco assoluzione,

Ho un Dio che perdona a delusione. Cercami di nuovo quando mi perderò

Niente mi fa di più.

Stavolta è diverso, avevo il punto di svolta, credo di averlo perso. Ha cercato fortuna in un mazzo di carte di un lungimirante, ha detto cose che non volevo sentire, credono che impazzirà prima di riuscire a capire.

Che stare dentro te,

Limite ed ostacolo del perso a doppio petto, quella voce maledetta che ricorda dove sta l’oasi d’acqua, in mezzo al deserto

Ogni giorno la stessa guerra e senza armatura. La parte strana è che c’è in palio il nulla.

Niente mi fa di più,

Parlarne ancora, rivivere tutto, scambiarsi la mano, ritirarsi il cervello, strizzarsi l’anima e metterla al sole

Che profumo.

6 pensieri su “Nuovamente

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