sviluppARSI

Esco di casa solo se ho cose da fare
Perché fuori perdo sempre il mio cellulare
Tengo sotto controllo il problema, è normale
So che dovrei cambiare sistema solare
Il mondo è pieno di hater e già lo sai
Sorridi in foto così li confonderai
Nessuno crede veramente in ciò che fai
Spero che Dio mi tenga lontano dai guai

Carl Brave – Fotografia ft. Francesca Michielin, Fabri Fibra

Forse per la prima volta da mesi, anni? Avevo visualizzato il percorso, la strada, di nuovo alle prese con il mio personale progetto, anche se a tratti ha avuto un che di lesionistico ..

forse per la prima volta da mesi, anni? Usavo la testa, quella cosa nella teca cranica che mi faceva stare in piedi anche in mezzo al Caos, .. al deserto ..

non sentivo lo spasmodico bisogno di avere approvazione, di sentirmi amata, di qualcuno che sopportasse quello che tenevo nello stomaco ..

per la prima volta da mesi, anni? Mi guardavo allo specchio e dicevo che “va bene così”..

Con tutto ciò che era stata la mia continua guerra, il mio essere sul punto di esplodere in un’inesplorata bomba emotiva, .. il vecchio motto -combatto contro me stessa, non contro di te-

con tutto il Passato a montarmi dentro, un’amara panna a mo’ di decorazione per un carattere del tutto ragguardevole ..

forse per la prima volta da mesi, anni? Non pensavo, potevo guardarmi allo specchio e dire “va bene così” ..

Anche se tutto stava rischiando di andare a puttane, anche se non rispettavo aspettative, tenevo su a fatica pezzi di lavoro, pezzi di socialità.. pezzi di disordinata famigliarità.. pezzi!

forse per la prima volta da mesi, anni? Riuscivo a perdonarmi, ad essere indulgente per tutte le mie mancanze, le lacune, gli sbagli…

riuscivo a capirmi in un certo senso.

forse per la prima volta da mesi, anni? Potevo dire a me stessa che ero il risultato di insieme di cose decise e non decise, che per qualche fortunato incontro, potevo dirmi pronta a farcela, di nuovo.. ancora e ancora ..

non sentivo lo spasmodico bisogno di chiedere scusa per com’ero, le scelte, le mezze misure, strumenti e puzzle, ragioni, giustificazioni;

ma scusa di cosa?

Di nulla, per niente, di tanto e neppure pressapoco ..

potevo respirare, nonostante tutto, mi sentiì rinata come non mai, riuscivo a zittire quella voce che continua a dirmi che mai c’è l’avrei fatta, riuscivo a zittire quei pensieri negativi dietro l’angolo…

riuscivo a zittire quella voce nella testa, pronta a dirmi che non valevo niente ..

Non ne volevo più sapere di tutto ciò che ero stata “o non stata”, ne ero stanca.. ero stanca di quella me stessa, non la sopportavo più

una questione di testa e qualità del pensiero, avevo scoperto un incredibile bisogno di me stessa, della caparbietà, dell’intuito, della cura nel dettaglio, della finezza, la ricerca del bello, il carattere combattivo, il senso del benessere, il materialismo, il senso fisico, una rosa sul letto, una canzone dedicata, … una chiamata, … avevo un incredibile bisogno del mio senso dell’umorismo, delle battute, di vedermi vivere, di potermi apprezzare,

… di potermi sentire.

https://www.telegraf.in.ua/uploads/posts/2018-06/1528977100_bez-sveta.jpg

perché Dio mi ha suggerito che ti ho perdonato
e ciò che dice lui va ascoltato

Tiziano Ferro – Alla Mia Età

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24 risposte a "sviluppARSI"

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  1. È la prima volta che sento l’espressione teca cranica… bella! Mi da l’idea di un luogo di partenza, nasce tutto dalla teca, dal gioco nel nostro cervello. Ed ecco che un incontro fortuito può avere un significato diverso, può permetterci di accogliere il cambiamento per prepararci a scegliere se percorrere o meno quella nuova strada che il destino ha illuminato.
    Però credo che alla fine le decisioni si prendano sul momento, in pochi secondi, in base alle sensazioni anche fisiche che si hanno nella vita vera. Non sono per la teoria che è tutto già deciso. Ah, introspezione ben riuscita!

    Piace a 1 persona

    1. teca cranica suona troppo bene.. proprio teca cranica .. ahah
      già, nasce tutto dal gioco dentro la testa, pensieri. Le decisioni sono frutto di percorsi interiori, .. credo che nemmeno ne siamo consapevoli.

      introspezione riuscita dici? Spero sia così ! grazie Lucia


      musa

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      1. Grazie a te cara che condividi pensieri così profondi, non è cosa da tutti… ❤
        Sai cosa sarebbe interessante? Se tu riuscissi a fare un’introspezione al maschile, di un uomo in fase di cambiamento che cerca di seguire, anche lui, il proprio personale progetto. So che sarebbe una prova difficile per te essendo donna, però proprio per questo sarei curiosa di leggerla…

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      2. Ci provo, ne verrebbe fuori qualcosa un po’ influenzata da ciò che penso degli uomini sia in bene che in male.. ma non è una cattiva cosa.. a presto cara, ci aggiorniamo !

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