Musa

È che trovavo nel più totale sdegno per se stessa un rifugio lontano da tutti Nella mia scrittura ed in ciò che leggevo Potevo pensare ad altro Potevo non pensare affatto Ogni dettaglio a volte ricordava troppo La porta scheggiata durante l'ultima lite. La finestra rotta C'era sempre questa storia che impregnava tutto Che mi... Continue Reading →

Annunci

Ancora per un po’

Ancora per un po' Ancora per poco... Dentro un bicchiere di cristallo Trasparente e vecchio Forse bello un tempo Impolverato in mezzo ai ricordi Ancora per un po' Ancora per un poco ... Friabile scommessa che niente sarebbe cambiato ... finire a pezzi Tra altre cose lasciate a se stesse Ancora per un po' Ancora... Continue Reading →

Odio

Odio la mia empatia, Odio somatizzare, odio il mio credere di poter cambiare un qualcosa che non si lascia cambiare, odio la speranza persa, l'arresa appena prima di averci creduto. Odio l'inettitudine, odio l'ansia, odio lo sfogo solo nel momento in cui ti serve e non quando ne hai bisogno. Odio la depressione, odio sapere... Continue Reading →

#07

Sette mesi, vissuti intensamente, Sette mesi.. In cui ho creduto.. sperato. Sette mesi per rivoluzionare una Vita lasciata a se stessa. Ho letto che Roberto Benigni scrisse qualcosa del genere; quando ci muoviamo, ci rendiamo conto di quanto fosse terribilmente pericoloso restare fermi. Sette mesi, per arrivare al giorno in cui realizzo che ho preso... Continue Reading →

Acqua morbida

C'è questa filata di pensieri E poi nell'acqua calda evaporano E senti che c'è ancora qualcosa da risolvere Me ne stai lontano E come se vedessi Da una piccola fessura Un infuocata situazione E vorresti capirci dentro meglio Ma ti basta quel dettaglio rosso vivo E allora stai In una bacinella d'acqua morbida Soppesando

apiediscalzi

Il tempo mi inganna Il destino mi afferra le caviglie Credo che il disegno abbia i contorni sfocati O forse si voleva Averne gli spazi più disegnati Pensi che oltre tutto ci sia ancora un fine ? Un punto oltre tutto, oltre lo spazio Dove trova senso anche il più profondo dei turbamenti?

David

Una statua, David, ha rapito un pezzo del mio cuore. Non pensavo che una città potesse darti così tanto, credevo fossero le persone a legarti ai luoghi e non viceversa. Pensare che non volevo nemmeno venirci. E invece me ne sono innamorata. Ogni angolo ha una storia da raccontare, una vita vissuta, una nascita importante... Continue Reading →

Quel che resta

Viviamo la maggior parte della nostra vita con degli sconosciuti... Li incontriamo per strada, sul lavoro, durante le nostre commissioni quotidiane... Gli dedichiamo frazioni della nostra vita e poi non li rincontreremo più... Alcuni li acquisiamo, restano per un lasso di tempo indefinito... Prima o poi anche loro se ne andranno, per quel che è... Continue Reading →

Tutto il resto non ci appartiene è solo l’inganno del Moderno. Del luccicante e lussuoso Moderno in cui annaspiamo

La verità è che non c'è nessuna verità. Forse l'ho capito troppo presto o troppo tardi. È tutta colpa mia o colpa sua o loro. E fra di noi ci guardiamo stando sulla difensiva. Mentre guardiamo labbra da cui vorremo sentire parole per guarire, la parola giusta o la frase ''giusta"... La verità, se esiste,... Continue Reading →

perché è una società di sopravvissuti a se stessi ? prefazione

...è il preludio di un pensiero distratto su un treno in corsa quando hai le fermate ed i loro cartelli che scorrono davanti agli occhi , anche se sono ostacolate dalla capigliatura del vicino ho addosso un profumo maschile ed uno femminile frutto di un indecisione quasi malsana che mi porta e pensare che il... Continue Reading →

WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: