Apiediscalzi

È inquieta la mia notte Tra lenzuola strapazzate Il senso del mio essere Continua a tremare E di notte si svegliano i turbamenti Non c’è spazio o limite di tempo , L’attesa L’attesa L’attesa Di un qualcosa che si attende

Apiediscalzi

Lei sostiene Così – Inevitabilmente Così – Confusamente Che la legge sia il recapito telefonico dei personaggi indiscussi Che non bisognerebbe rendersi la parte difficile e prenderne una più facile Siamo pedine ? C’è chi ha detto Sulla scacchiera dei colori Punta di diamante in mezzo ai Santoni