guts over fear – 

Sembra abbiano iniettato anestetico intraosseo, mentalmente ripercorro le crepe del muro che abbiamo riverniciato di giallo e di verde; il senso di estraneità avanza, “quelle tazzine di caffè sono nuove?”. Ho pagato il prezzo troppo presto, ma l’ho vissuto come qualcosa da fare… troppo presto, l’ho capito. Ho imparato la lezione, eppure lo considero anche…

Do I Wanna Know?

è tutto sulla mia pelle, ti lascio leggere il capitolo che vuoi

… al mio stampo originale

    dai, … falla la pazzia, … ti sto lasciando vedere che potevi farlo, è così non c’è altro è tutto sulla mia pelle, ti lascio leggere dal capitolo che vuoi provoca lo smottamento finale, spacca questa catena a cui ho già allentato i nodi, lo sto facendo anche per te, mi hai dato…

…nel circolo dei professionisti non addetti ai lavori *

Benvenuta nella terra di nessuno della non appartenenza del “non detto”, ma sempre conosciuto Benvenuta. ti hanno già schedato, sarà che infondo una sgrassata alla tua paura di vivere la volevi dare?   Benvenuta nella terra di nessuno e senza padroni se vinci o perdi, domani arriva lo stesso hai controllato le tue misure di…

new divide

  sometimes the brain knows how to caress the heart although, they’re synaptic connections neurotransmitter release… electron travel. and myelinated substances

nana bianca

stai scegliendo un’altra via quella che non è poi come te la immaginavi ed è un po’ come una voce di fondo che abbraccia quando vorresti solo esplodere e lasciare fuori quello che senti ma c’è un filtro emozionale che ti sei quasi imposto tra realtà e sentimento una nana bianca che gira un poco…

work in progress!

Siamo in fase di rinnovamento per il nuovo anno..   che ne pensate? 2020 in fase di caricamento .. ❤

voce del verbo proteggersi -;

guaine di silenzio attorno ai pensieri resisto a realizzare che la Vita ci ha cambiato e lontana chilometri ascolto un’altra me vorrebbe dirmi di tornare indietro nel Tempo ma ci sono parole che non riesco più a pronunciare e scorrono nelle vene lasciando il cuore immagine presa liberamente dal web

SegnI

ci vorrebbe la tela bianca che ho sognato, ma apparteneva ad un altro tempo la scrittura mi è rimasta fedele di un tempo che ho lasciato morire dentro se stesso il mio non l’ho trovato nemmeno lo sto più cercando guaine di silenzio attorno ai pensieri ho sempre lasciato che la vita mi passasse attraverso…

attenta

… ora che scivolo dentro i giorni anche toccare il fondo è sembrata una cosa giusta anche nel più basso livello di ciò che è sofferto ha preso forma ogni lacrima soffocata tutto ciò mi proietta in avanti ed ho una certa dipendenza dal dolore perchè mi ha forgiato e resa ciò che sono spaccandomi…

a pieno titolo

Non sapevo vivere e ho chiesto alla vita di passarmi attraverso se non avessi imparato a farlo avevo vissuto appieno non sapevo amarmi e ho chiesto alla vita di fottermi se non avessi imparato a farlo perlomeno ne avrei goduto     – immagine presa dal web –

vivere appieno

stanca delle catene dei limiti della pelle che avevo indosso della carne segnata dalle lacrime stanca avevo tolto di dosso buona parte dei tormenti me ne ero disfatta come si fa con un vestito stretto la chiave ero io ma non sapevo che porta aprissi che cosa c’era al di là della mia paura di…

docile servire rivoluzione  

Rincorri nei sogni quasi ogni notte e al mattino lasci l’amaro in bocca sto vedendo scorrere quest’altro anno, che non vuole tranquillizzarmi ho il fiato corto i pensieri ricorrenti sono il piatto forte vorrei farne tabula rasa e restarmene così costruendo ciò che da diverso tempo vado a perseguire   sarà che mi sono distrutta…

fuga in acqua dolce

C’è troppa gente in giro, al tavolo di chi non so, gente invitata in attesa delle ordinazioni. Tavolate imbadite e ricche, sui tavoli scuri, lontani fra loro, anche il pavimento lo è, di un colore lucido. Le finestre coperte da tende sontuose. Non aspetto nessuno, solo le ordinazioni, un secondo di carne. Attorno diversi volti…

scalza e nuda

scaltra eloquenza leggiadra speranza tra fili d’erba bagnati carezze davanti ad una me stessa nuda una pausa non c’è stato limite di tempo addosso altre consapevolezze … un passaggio che ha interrotto un mix mortale soppesando pensieri incoerenti e struggenti malinconici il corpo al riparo altrove semplicemente altrove vivido e palpitante calda. In attesa di…

Apiediscalzi

È inquieta la mia notte Tra lenzuola strapazzate Il senso del mio essere Continua a tremare E di notte si svegliano i turbamenti Non c’è spazio o limite di tempo , L’attesa L’attesa L’attesa Di un qualcosa che si attende

Isolante *

C’è qualcosa di più isolante dal mondo circostante di un pensiero intimo? immagine tratta liberamente dal web

ai lettori,

memoria mia, memoria scalza sentendo la terra tremare sotto i piedi è una storia d’inverno che volge al Capodanno come ogni anno, ma è diverso memoria scalza, memoria mia, resta fra le lettere intrappolata in tutto ciò che sono stata e sono che possa almeno essere un senso per chi legge.

ordinaria folie?

Ho scoperto presto che non si può cambiare il mondo. Il meglio che si possa fare è imparare a convivere in equilibrio con esso. (Henry Miller) C’è qualcosa di più naturale e sensuale di un uomo in accappatoio che si fa la barba? Stavo guardando i lineamenti sul torace e lungo i fianchi. C’è qualcosa…

a presto !

e ora di dare forma al contenuto.. per un po’ ci sarà un periodo di inattività, spero che comunque passiate a lasciare un vostro pensiero ! apiediscalzi a presto! immagine tratta liberamente dal web

inespresso

La superficialità è un vizio capitale. Qualcuno dovrà aggiungerlo alla lista dei vizi e dei peccati. Ed è il sintomo del Male del nostro Tempo. musa 19Giugno2015 fluido distacco dal reale Resta in disparte dentro al canto degli sconfitti senza pensare di essere l’ennesimo tra i vinti pentimento e ricongiungimento un senso di inespresso dentro

cos’altro?

Il gran turismo dei pensieri la capitale del dubbio nel mezzo dell’ipotalamo un percorso tracciato dall’immaginazione sbarrato dall’incertezza e poi, l’apertura di una diga nel mezzo di un torrente in piena immagine tratta liberamente dal web

Apiediscalzi

discussa pedina dello scacco matto partita in spareggio una dichiarazione di indipendenza firmata col rancore fermo restando in attesa di un riscatto di chi era la mano vincente in mezzo alla polvere dei perdenti?   estraniata dal famigliare ribatezzata a discapito fermo restando che era ed è una dichiarazione di indipendenza firmata col rancore immagine…

… just a little

Chissà che possa essere com’è un vecchio motto che ha preso un’altra figura credo nella voce della coscienza il frutto di vicende passate che tornano “hai abbastanza equilibrio” è una provocazione “meriti abbastanza?” è lo sviluppo un viadante alle prese con le sue forze una strada che trova significato sotto i nostri passi quanto forte…

apiediscalzi_;

Continuo a rifare lo stesso sogno   scappavo da qualcosa che non riuscivo a vedere   temo che un giorno possa vincermi e lasciarmi nel nulla che continuo a …   reprimere   Ho lasciato vie di mezzo sovvertito pensieri ritrovato pezzi rinnegato incubi   Credi ancora ci sia una strada unica per il Domani?…

– apiediscalzi –

conosco la tua tendenza a distruggere “tutto” prima che “tutto” distrugga te ho imparato un po’ alla volta ad amarti, ma ad oggi non del tutto riesco ad aprezzarti sei la cosa più cara credo che tu, mia risorsa nella vita di tutti i giorni; unico appiglio in questa torbida tempesta sia la chiave per…

contrasti ; –

Sapere di non essere soli talvolta appare un vantaggio sebbene verso se stessi ci sia un solo comandamento da seguire alcune cose non cambieranno mai, può essere il bello od il cattivo tempo ci sono segni sotto la pelle che riprendono a bruciare nella solitudine di una guerra aperta a volte dà tregua a volte…

dai gatti – ;

dovremmo imparare dai gatti a giocare a goderne di ciò che si ha a vivere come ci pare immagine tratta liberamente dal web -apiediscalzi-

se solo, …

Se mi guardassi adesso vedresti molto più di quel che credevi che fossi. Saresti pronto a sforare il limite di un sentimento. Ed è questa la tua più grande paura, quella di guardarmi negli occhi. Sì, perché se mi guardassi adesso mi ameresti altrettanto di più. Vedresti la donna che sono diventata dopo i colpi…

sono un atomo di carbonio

a dirla tutta non so nemmeno se mi è dato capire se l’insieme di questa materia bio degradabile di cui sono fatta abbia un senso però credo e penso di averlo capito che tutto si racimola in un unico istante quando scegli di essere te stessa e nessun altro  

confidenziale

Sembra che un po’ tutti nascano con il loro peccato originale, e che passino il resto della loro vita nell’espiazione di questo senza dirselo apertamente. – apiediscalzi –

Sei libero di scegliere?

Ero al lavoro, niente di speciale, quando mi è caduto il portafoglio dal nulla “questo di chi è?” mi volto verso  il pizzaiolo “mio, passa qui, sennò sono rovinato” sorride lanciando quel rettangolo nero oltre la mensola per le verdure “peccato sia vuoto dentro” “l’importante è la salute” rido, in fondo ci credo in questo. E’ passata…

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“sono un cartone!” “No, sei un’illustrazione…!” (…) E ricordati, nel dubbio, chiedi consiglio ai libri!!